Corriere della Sera
Attraverso il suo supplemento "Lavoro", che è uno strumento di conoscenza tra i più utili e i più seguiti, nel 2001 il Corriere della Sera ha pubblicato due interventi in merito al Corso di laurea in Scienze dell'Investigazione.
Nel numero del 9 febbraio 2001, c'è un ampio servizio sul mestiere di detective, due pagine di Sergio Bertolini e Isidoro Trovato, con un'indicazione di carattere generale sul Corso e un'ampia intervista a Francesco Sidoti. Nell'intervista ci sono le domande più ricorrenti; ad esempio, accertato che l'investigatore del futuro dovrà avere conoscenze in settori assai diversi: <Non si rischia di diventare tuttologi?>. La risposta è contenuta nell'impostazione che diamo al nostro Corso: nei tre anni lo studente dovrà specificare la propria vocazione professionale, scegliendo il proprio settore prioritario di interesse. Potrà raggiungere questo obiettivo attraverso la scelta di un tirocinio specifico, di materie opzionali specifiche, di una prova finale specifica. In questo modo sarà un laureato con conoscenze di carattere generale, ma con una specializzazione liberamente scelta e coltivata all'interno dell'università. Altre domande hanno avuto per oggetto le grandi lacune della cultura dell'investigazione in Italia, i confronti con gli altri paesi, eccetera. Nelle due pagine del servizio ci sono tante informazioni, dagli indirizzi telefonici a quelli telematici; inoltre vengono intervistati anche il prof. Augusto Balloni dell'università di Bologna, Miriam Ponzi, Milena Costa (titolare della "Holmes Investigazioni": un'agenzia investigativa privata nella quale lavorano soltanto donne).
Un secondo articolo è stato pubblicato il 26 ottobre 2001, nell'ambito di una più ampia ricerca di Giuseppe Tesorio e Isidoro Trovato, sui "5 corsi particolarmente interessanti in prospettiva occupazionale", individuati tra i ben 1142 che sono stati offerti nel 2001 dall'università italiana. In questo articolo, dedicato esclusivamente al Corso di laurea in Scienze dell'Investigazione, c'è un'ampia intervista a Francesco Sidoti.
Il Corriere Lavoro è diretto da Walter Passerini, che non ha alcun rapporto particolare con il sottoscritto; neanche Giuseppe Tesorio e Isidoro Trovato hanno alcun rapporto particolare con il sottoscritto; sottolineo che stiamo parlando dei massimi esperti del settore: hanno pubblicato innumerevoli articoli sull'offerta formativa nell'università e nella società italiana. Scegliendo questo Corso, tra 1142, come uno dei 5 "particolarmente interessanti", giungono ad una conclusione che sottolinea fortemente gli aspetti innovativi, di qualità e di attualità, del Corso di laurea in Scienze dell'Investigazione, con un riconoscimento di grandissimo rilievo: <...questo corso, appena inaugurato, risulta l'unico in Italia e uno tra quelli più all'avanguardia a livello internazionale>!
Mi sia concesso di dire, "Evviva il Corrierone!". Perché in una società italiana spesso accusata di corruzione, di nepotismo, di particolarismo, di superficialità, eccetera, ci conforta sapere che è possibile ottenere segni di stima disinteressata, sulla base sia di una conoscenza approfondita della materia sia di un'analisi obiettiva e al di sopra delle parti. Se non la meritocrazia, ci sia concesso almeno di apprezzare competenza, imparzialità e sincerità: "Evviva il Corrierone!".