Il Tempo

Tantissimi gli articoli apparsi sul Tempo a proposito delle proposte formulate nella università di L'Aquila in tema di investigazione e di sicurezza. Sono state puntualmente seguite tutte le iniziative, dai convegni internazionali alle proposte operative; molte delle autorità intervenute ai nostri convegni, da Giancarlo Caseli a Franco Frattini sono state intervistate con ampio rilievo. 

Tra i tantissimi articoli apparsi sul Tempo segnaliamo in particolare l'ampio servizio apparso il 28 maggio 2000, con due articoli, scritti a Milano in occasione di un incontro organizzato a Milano, uno firmato Sergio Carenini e l'altro siglato Ra. Ro. In un'intervista, Giancarlo Alunno (allora presidente della FEDERPOL, associazione di categoria che riunisce la maggior parte degli investigatori italiani), afferma: <L'idea di un corso di laurea in Scienze dell'Investigazione, lanciato dall'università di L'Aquila ci entusiasma. Servirà a creare un investigatore più preparato e più professionale che unirà alla formazione teorica l'esperienza sul campo...Decine di indagini penali promosse dagli investigatori privati hanno permesso di scagionare indiziati o di perseguire colpevoli che rischiavano di essere assolti......Altro che corna. Gli investigatori privati si occupano di ben altro, a partire dal controspionaggio industriale per arrivare alla criminalità economica...>.

 Nell'articolo a fianco dell'intervista, leggiamo: <Nei fatti, ormai, sempre più frequentemente gli investigatori privati in alcuni settori surrogano l'intervento delle autorità pubbliche: ricerche di persone scomparse, controspionaggio industriale, indagini antidroga, difesa dei marchi di prestigiose aziende colpite dall'industria del falso, indagini penali vere e proprie che in alcuni casi hanno impedito l'archiviazione dei delitti. E quasi sempre tocca ai privati indagare sulla reale consistenza, solvibilità e solidità di  imprese, sul loro azionariato e sulla composizione del consiglio d'amministrazione, per prevenire truffe e contribuire ad arginare i reati di criminalità economica a danno di altri soggetti dell'imprenditoria. Sempre più 'Marlowe' che spie d'alcova nel futuro di una categoria che conta ormai oltre cinquantamila addetti>.