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Cronaca e Commento alla Presentazione del Rapporto Guardia di Finanza - 2000
Anche in Abruzzo come in tutta Italia si è svolta la tradizionale presentazione dell’attività svolta nell’anno 2000 dalla Guardia di Finanza. A Roma il bilancio dell'attività svolta nel corso dell'anno è stato presentato all'università di Roma Tor Vergata, alla presenza delle cariche militari, giuridiche e civili, a cominciare dal Rettore Alessandro Finazzi Agrò e dal comandante generale Alberto Zignani. In Abruzzo il bilancio è stato presentato in collaborazione con il Corso di perfezionamento in Sicurezza e Criminologia e con l'università di L'Aquila, alla presenza delle più alte cariche nell'amministrazione della giustizia e della sicurezza, provenienti da tutta la regione. Il prof. Francesco Sidoti ha sottolineato nel suo intervento introduttivo l'importanza del rapporto di collaborazione dell'università di L'Aquila con la Guardia di Finanza. L'introduzione di una nuova cultura della legalità fiscale passa anche attraverso un rapporto di frequentazione e conoscenza reciproca. La presentazione del Rapporto all'interno dell'università ha dato la possibilità a studentesse e studenti di avere diretta e maggiore consapevolezza di un'attività altrimenti percepita come estranea e remota. Varie domande sono state rivolte dal pubblico agli illustrissimi intervenuti, agevolando questa situazione di avvicinamento reciproco. Molti studenti e docenti ignorano il forte impegno della Guardia di Finanza per garantire il rispetto della legalità su tanti fronti determinanti per un'ordinata vita civile e per il mantenimento della sicurezza pubblica.
Infatti, il generale Sirio Maurino, comandante della regione Abruzzo e Molise della Guardia di Finanza ha presentato numeri particolarmente eloquenti e impressionanti: per quanto riguarda gli evasori fiscali, sono mille i miliardi di ricavi non dichiarati e proposti a tassazione. Sono stati scovati 90 evasori totali, 57 paratotali, 226 persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria. Per quanto riguarda l’Iva, sono stati 53 i miliardi contestati e 56 quelli proposti a recupero fiscale. Sono circa 1.000 i miliardi di reddito controllati con un recupero di 260 miliardi della base imponibile. Sono state svolte 2.391 verifiche, 176 verifiche generali (di cui 10 nei confronti di aziende con fatturato superiore ai 50 miliardi), 15.395 controlli su ricevute e scontrini fiscali, 8.813 controlli su strada e a beni viaggianti.
La lotta all’evasione fiscale non è che uno degli aspetti che vedono impegnati in prima linea la Guardia di Finanza: in particolare sono rilevanti le indagini contro la criminalità organizzata. Che (in questa regione è presente non in maniera radicata nel territorio, ma per intenti operativi e di transito, coinvolgendo operatori nazionali e stranieri, come dimostra la perfetta operazione compiuta nel porto di Ortona, dove le fiamme gialle hanno rinvenuto un ingente quantitativo di eroina a bordo di una motonave albanese. Per quanto riguarda la lotta al contrabbando di sigarette, la Finanza ha sequestrato 7 tonnellate di "bionde" e 5 mezzi terrestri, arrestando 4 persone; molte altre persone sono state arrestate e segnalate all’autorità giudiziaria. In totale sono stati sequestrati 7 chilogrammi di eroina, 165 chili di cocaina, oltre una tonnellata e 200 chili di hashish e marijuana. Nel primo quadrimestre del 2001 sono già stati sequestrati 85 chilogrammi di hashish e marijuana, 6 di cocaina, 22 di eroina.Moltissimi i soggetti arrestati, verbalizzati, segnalati; l'attività della Guardia di Finanza è stata intensa sia nei confronti degli italiani sia nei confronti degli stranieri: arrestati, respinti, eccetera.
Questi numeri, sommati a quelli nazionali e proiettati nel tempo, danno un'immagine precisa della situazione esistente a livello nazionale: esiste un'illegalità di massa fortemente radicata nei comportamenti di larga parte della popolazione. E' noto in particolare che il problema dell'evasione fiscale ha in Italia caratteristiche mastodontiche, inesistenti in maniera similare negli altri paesi moderni, e i numeri ogni anno ci ricordano questo aspetto: basti pensare ai quasi cinque mila evasori totali (1.192 in più del 1999) che sono stati scoperti in tutto il territorio nazionale: non semplici evasori fiscali, ma soggetti completamente sconosciuti al fisco, che in molti casi esercitano attività commerciali, sono proprietari di consistenti proprietà immobiliari, eccetera. Nel complesso, tra imponibili non dichiarati e costi non deducibili, nel Duemila in Italia sono stati evasi ben 32 mila miliardi. <<Dalle verifiche su 407 aziende con fatturato non inferiore ai 50 miliardi è stato trovato un imponibile medio non dichiarato di 16,5 miliardi. Mentre l'IVA non pagata in media ammonta a 2,3 miliardi>>. Sono innumerevoli gli aspetti storici, sociologici, criminologi interessati e che non possono essere tutti riassunti in questa sede, ma il problema c'è, ed è enorme.
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